Nel giorno del 102° anniversario del Siracusa Calcio arriva la notizia che molti temevano: la trattativa per la cessione del club alla cordata di imprenditori siracusani rappresentata da Lino Elicona è ufficialmente naufragata. Quella che poteva diventare una giornata simbolica per il futuro del sodalizio azzurro si è trasformata invece nell’ennesimo colpo a una situazione societaria già estremamente delicata.
Elicona ha comunicato il ritiro formale dell’offerta dopo che, entro il termine fissato del 31 marzo, non è stata consegnata alcuna documentazione contabile né i bilanci necessari a valutare lo stato economico e patrimoniale della società. Neppure dal commercialista del club, il dottor Maniscalco, è arrivata l’autorizzazione alla consultazione degli atti. Una mancanza che ha impedito qualsiasi approfondimento e che ha portato il gruppo a fare un passo indietro “nel rispetto dei termini già fissati”.
Secondo Elicona, il silenzio del presidente Alessandro Ricci potrebbe indicare l’esistenza di altre soluzioni già individuate per il futuro del Siracusa, anche se al momento non vi sono conferme. Intanto, la situazione resta sospesa e carica di interrogativi, mentre la squadra continua a lottare sul campo per una salvezza sempre più complicata.
Tutti gli occhi sono ora puntati sull’udienza di domani in Tribunale, dove si discuterà l’istanza di fallimento che pende sulla società. Una partita decisiva, forse più di quelle giocate sul terreno di gioco, perché il destino del Siracusa Calcio sembra ormai dipendere più dai documenti che dai risultati sportivi.
