Torna la mobilitazione degli agricoltori siracusani contro l’impennata dei prezzi del carburante agricolo. Martedì 31 marzo, a partire dalle 9, decine di trattori raggiungeranno il piazzale degli impianti sud della zona industriale per un presidio che durerà fino alle 13.
Allevatori e agricoltori denunciano un aumento definito “insostenibile”: in poche settimane il gasolio agricolo è passato da meno di 90 centesimi a 1,50 euro al litro. “Così non si può andare avanti. Programmare mietitura e raccolta non conviene più, è tutto in perdita. Ed è assurdo pagare così tanto carburanti che magari vengono prodotti dietro casa nostra”, afferma Massimo Blandini, agricoltore e portavoce della protesta.
La mobilitazione ricalca quella del febbraio 2024, quando oltre cento trattori sfilarono fino al centro storico di Siracusa in una protesta spontanea contro il caro carburanti, l’aumento dei costi energetici e la concorrenza dei prodotti extra Ue.
Intanto la Sicilia si conferma tra le regioni con i prezzi più alti d’Italia: secondo i dati rielaborati dal Codacons, il gasolio ha raggiunto una media di 2,057 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,766 euro. A livello nazionale, il gasolio in modalità self è a 2,043 euro/litro, con picchi a Bolzano e Valle d’Aosta.
