Oggi, mercoledì 19 novembre, Il Festival Internazionale del Balletto torna a Priolo e accoglie una delle compagnie più prestigiose della scena contemporanea italiana: Spellbound Contemporary Ballet, guidata da Mauro Astolfi, coreografo riconosciuto per la sua forza poetica e il suo linguaggio danzato inconfondibile.
In programma due creazioni di grande impatto, differenti ma complementari: Miss Invasion e Yes, of course it hurts, due visioni che parlano di incontro, di cambiamento, di dolore e rinascita, due sguardi diversi sul modo in cui gli esseri umani reagiscono alle trasformazioni, personali e collettive.
Miss Invasion
Con questo lavoro, Astolfi trasforma il concetto di “invasione” in una metafora poetica e provocatoria: non più qualcosa da temere, ma un’occasione di evoluzione.
L’invasione diventa simbolo di contaminazione positiva, di nuove idee che entrano, di confini che si aprono, di identità che si mescolano e si rinnovano.
Attraverso un linguaggio fisico travolgente, ironico e visivamente potente, la coreografia gioca sul contrasto tra ordine e caos, tra la paura del diverso e la possibilità di accoglierlo.
Ne emerge un ritratto vibrante della società contemporanea: inquieta, frammentata, ma ancora capace di bellezza, di sorpresa, di empatia.
Yes, of course it hurts
Ispirato alla poesia di Karin Boye, questo lavoro affronta il tema del dolore come passaggio necessario alla crescita.
Una coreografia intensa, sospesa, che racconta la fragilità e il coraggio di attraversare le transizioni della vita.
Un pezzo che tocca nel profondo e che lascia emergere la forza che nasce dalle ferite.
Due visioni diverse, un’unica serata carica di emozione e pensiero.
Appuntamento alle 20:30 al teatro comunale di Priolo.
Giovedì mattina, alle 10:30, matinée per le scuole.
In scena Trust, Miss Invasion e Unknown Woman di Spellbound Contemporary Ballet.
