«Romano, Coletta e Cavallaro dovrebbero preoccuparsi per i dati impietosi di FdI delle ultime comunali anziché alimentare polemiche social che non fanno bene alla coalizione».SIRACUSA 17/6/2026. «Fin dal giorno della mia nomina a commissario provinciale di Grande Sicilia ho ritenuto doveroso avviare un percorso di dialogo e confronto con tutte le forze del centrodestra siracusano. Per questo motivo ho contattato personalmente i responsabili provinciali dei partiti alleati, a partire da Salvatore Coletta, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, manifestando piena disponibilità ad un incontro per affrontare insieme le questioni politiche e organizzative della coalizione».
Queste le parole del Prof. On. Vincenzo Vinciullo Commissario Provinciale per Siracusa di Grande Sicilia. Che poi ha aggiunto:
«Nonostante siano trascorsi diversi mesi, ogni tentativo di confronto è rimasto senza esito. Forse Coletta ha problemi a salire a Siracusa ma io non ho problemi a scendere ad Avola. Grande Sicilia ha sempre aperto le porte al dialogo mentre da parte dei vertici provinciali di Fratelli d’Italia è arrivato un rifiuto. Se oggi si registrano tensioni non è certamente per responsabilità di Grande Sicilia ma di chi ha scelto di sottrarsi al dialogo.
Una chiusura che però non cambia i numeri impietosi per Fratelli d’Italia. Le recenti elezioni amministrative certificano un dato politico ormai evidente: Grande Sicilia è oggi il primo partito della provincia di Siracusa. Forse è proprio questo che infastidisce i vertici provinciali del partito della Meloni? Dati alla mano nelle comunali di Augusta, Lentini e Floridia, Grande Sicilia ha raccolto complessivamente oltre 8.000 voti e, in attesa dell’assegnazione definitiva dei seggi a Lentini, potrebbe arrivare ad esprimere fino a 15 consiglieri comunali. Fratelli d’Italia, invece, non ha presentato la propria lista ad Augusta, a Floridia non è riuscita a superare la soglia di sbarramento del 5% e a Lentini ha ottenuto un consigliere comunale solo grazie al traino di Grande Sicilia e delle liste collegate.
Siamo dunque di fronte a una differenza politica ed elettorale significativa: da una parte Grande Sicilia, che continua a crescere e a consolidare il proprio consenso nei territori; dall’altra Fratelli d’Italia, che attraversa una fase di evidente difficoltà e di progressivo arretramento. Probabilmente questa situazione comincia a creare qualche preoccupazione nei vertici provinciali di F.d.I.
Per questo motivo – ha continuato Vincenzo Vinciullo – ritengo che la triade di FdI piuttosto che alimentare polemiche, dovrebbe scendere in campo per cercare di risollevare le sorti del loro partito e dedicare maggiore attenzione ai territori e ai cittadini come quotidianamente fa Grande Sicilia. Forse i dirigenti di FdI non sanno che la politica si costruisce tra la gente e attraverso il consenso popolare e non tramite polemiche e post social.
Se proprio vogliamo parlare poi di unità del centrodestra vorrei ricordare che a Lentini il candidato sindaco di Grande Sicilia, Giuseppe Fisicaro, è stato sconfitto per una manciata di voti. Un risultato determinato anche dalla scelta della Lega di non aderire alla coalizione di centrodestra e dalla decisione di alcuni esponenti di Forza Italia di sostenere il candidato del centrosinistra. Circostanze che hanno inevitabilmente inciso sull’esito finale della competizione elettorale.
Nonostante ciò – ha concluso il Commissario Provinciale di Grande Sicilia – Ribadiamo con fermezza la nostra propria volontà di costruire un centrodestra provinciale forte, credibile e competitivo. Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, è necessario che tutte le forze della coalizione siano disponibili al confronto, alla collaborazione e all’incontro fisico. Ad oggi, purtroppo, Fratelli d’Italia continua a sottrarsi a questo percorso».
