Siracusa, 25 novembre 2025 – L’On. Vincenzo Vinciullo denuncia la mancata piena applicazione della Legge Regionale 3/2012 contro la violenza sulle donne, approvata il 21 dicembre 2011 e nota come Legge Vinciullo.
I contenuti della legge
Un testo innovativo che tutela non solo le donne vittime di violenza, ma anche i figli minori e i diversamente abili, con l’obiettivo di proteggere l’intero nucleo familiare. Particolare rilievo all’Articolo 4, che prevede iniziative di prevenzione e informazione nelle scuole e nelle famiglie, promuovendo il rispetto tra i sessi, delle identità culturali e religiose e la non violenza come metodo di convivenza civile.
Le criticità evidenziate
Secondo Vinciullo, la Regione Siciliana e l’Assessorato all’Istruzione non avrebbero messo le scuole nelle condizioni di rendere operativa la legge:
- poche istituzioni scolastiche hanno potuto accedere ai fondi per progetti di prevenzione;
- pochi enti locali hanno presentato iniziative concrete a tutela di minori e diversamente abili.
L’appello
“Smettiamola di parlare e iniziamo ad agire. Dalle scuole materne in poi educhiamo i nostri figli al rispetto dei sessi e delle identità. La violenza si combatte nelle aule scolastiche, così come è stato fatto contro la mafia.”
La richiesta
Vinciullo sollecita la Regione e l’Assessorato a stanziare risorse adeguate per permettere alle scuole di portare avanti progetti di educazione e prevenzione, creando una coscienza civica rispettosa dei generi e dell’orientamento sessuale.
