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Una folla commossa ha riempito questa mattina il Santuario della Madonna delle Lacrime per accompagnare Franco Neri nel suo ultimo viaggio. Familiari, amici, clienti storici e tantissimi cittadini hanno voluto rendere omaggio a un uomo che, ben oltre la sua attività di pasticcere, era diventato un punto di riferimento umano per la comunità siracusana.

Nell’omelia, don Gianluca Belfiore ha ricordato il tratto che più lo definiva: il sorriso. Un sorriso capace di smorzare tensioni, di ridimensionare le difficoltà e di far stare bene chiunque lo incontrasse. Il sacerdote ha ripercorso un’amicizia durata quindici anni, sottolineando come Neri non avesse mai parlato male di nessuno, preferendo sempre valorizzare i pregi delle persone.
Belfiore ha richiamato la passione, la genialità e l’inventiva che portarono alla celebre Cannoloterapia, ma anche l’originalità nel vestire, un modo per ricordare che «ognuno di noi è unico». Ha poi evocato l’amore per la moglie Mariella, per il figlio Lorenzo, per i fratelli e l’impegno profuso non solo nel lavoro, ma anche nella vita culturale e civile della città.
Dopo la celebrazione, alcuni amici hanno preso la parola per condividere ricordi e testimonianze, restituendo il ritratto di un uomo che ha saputo unire creatività, gentilezza e senso della comunità.

