Fratelli d’Italia Siracusa giudica l’ipotesi di introdurre il pedaggio sulla tratta autostradale Siracusa–Rosolini–Modica una scelta profondamente sbagliata nelle condizioni attuali, lontana dalla realtà quotidiana di migliaia di automobilisti. Non una battaglia ideologica, ma una posizione fondata su un principio chiaro: non si può chiedere ai cittadini di pagare per un’infrastruttura che non garantisce ancora standard adeguati di sicurezza ed efficienza.
Le criticità sono note. Il viadotto Cassibile continua a rappresentare un punto nevralgico della viabilità, con limitazioni che hanno inciso pesantemente sulla circolazione. A ciò si aggiungono i gravi incidenti degli ultimi mesi, incluso quello allo svincolo di Avola e quello che ha coinvolto il Presidente della Regione Siciliana e la sua scorta. Episodi che impongono una riflessione seria sul livello di sicurezza dell’arteria.
Per il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Siracusa, prima di parlare di pedaggi è indispensabile completare gli interventi necessari, eliminare tutte le criticità strutturali e consegnare ai cittadini un’autostrada moderna e conforme agli standard previsti dalla normativa.
C’è poi un ulteriore rischio: lo spostamento del traffico sulla Strada Statale 115, con il concreto pericolo di riproporre gli ingorghi che per anni hanno penalizzato pendolari, imprese e operatori economici. Già oggi, a causa della parziale chiusura del viadotto Cassibile, i mezzi pesanti sono stati deviati sulla SS115, aumentando il carico sull’antico ponte sul fiume Cassibile, infrastruttura non progettata per sostenere volumi così elevati.
Fratelli d’Italia Siracusa ribadisce che la priorità assoluta è mettere in sicurezza l’intera tratta autostradale, completare le opere e restituire ai cittadini un’infrastruttura efficiente. Solo dopo aver raggiunto questi obiettivi sarà possibile affrontare con serietà qualsiasi discussione sull’eventuale pedaggio.
Il coordinatore cittadino rivolge un appello al Governo regionale e al Consorzio Autostrade Siciliane affinché prevalgano buon senso e rispetto dei cittadini: prima la sicurezza, poi le tariffe. Su questa linea il partito conferma una posizione ferma e responsabile, nell’esclusivo interesse del territorio.
