Continua il duro confronto politico tra il deputato regionale del Partito Democratico e sindaco di Solarino, Tiziano Spada, e il parlamentare regionale Giuseppe Carta, dopo lo scontro avvenuto all’Assemblea Regionale Siciliana sul tema delle aree AERCA e dei finanziamenti destinati ai territori interessati dalla crisi ambientale.
Spada ha replicato alle dichiarazioni di Carta sostenendo che il vero nodo della vicenda sia il tentativo di mettere in discussione la permanenza di Solarino e Floridia all’interno delle aree AERCA. Secondo il deputato del PD, da settimane sarebbe emersa la volontà di escludere i due Comuni dal sistema di tutela e dai relativi benefici economici, una prospettiva che ha definito «una profonda ingiustizia» nei confronti delle comunità interessate.
Il sindaco di Solarino ha ribadito che la classificazione dei territori AERCA deriva da norme e provvedimenti nazionali e non può essere modificata sulla base di valutazioni politiche. Ha inoltre evidenziato come anche i comuni che non ospitano impianti industriali subiscano da decenni gli effetti dell’inquinamento proveniente dal polo petrolchimico siracusano, sostenendo che la tutela della salute non debba trasformarsi in una competizione tra territori.
Nel suo intervento, Spada ha respinto le accuse di presunte pressioni esercitate sui consiglieri comunali di Grande Sicilia, definendole infondate, e ha contestato quella che ritiene una visione personalistica della gestione delle risorse pubbliche. «Mi sono scusato per i toni, non per le ragioni», ha affermato, rivendicando il diritto-dovere di difendere il proprio territorio.
La replica di Carta non si è fatta attendere. Il parlamentare regionale ha accusato Spada di fare «vittimismo fuori luogo» e ha negato categoricamente di aver mai progettato l’esclusione di Solarino e Floridia dalle aree AERCA, invitando il collega a indicare circostanze e testimonianze che possano confermare tale ricostruzione.
Carta ha inoltre sostenuto che il dibattito in Aula riguardasse norme diverse rispetto a quelle che disciplinano le aree AERCA e ha rivendicato il lavoro svolto negli anni dalla maggioranza regionale e dal suo movimento politico proprio per l’approvazione delle misure dedicate ai territori dell’area industriale.
Il presidente della Commissione Ambiente dell’ARS ha poi spostato l’attenzione sulle bonifiche ambientali, chiedendo conto all’amministrazione di Solarino dello stato delle procedure relative ai siti contaminati presenti nel territorio comunale, tra cui la discarica di contrada Cugno Randazzo. Secondo Carta, i fondi AERCA avrebbero potuto essere utilizzati per attività di caratterizzazione e indagini ambientali, interventi che, a suo dire, risultano ancora in ritardo.
Non sono mancate ulteriori contestazioni sui rapporti politici locali, sui finanziamenti ottenuti per le manifestazioni cittadine e sulla gestione dello scontro in Assemblea. Carta ha sostenuto che le scuse di Spada sarebbero state sollecitate dal presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, mentre il deputato del PD aveva parlato di una propria iniziativa spontanea successiva all’episodio.
Lo scontro si conclude dunque senza alcun riavvicinamento. Da una parte Spada accusa Carta di voler ridefinire i confini delle aree AERCA e di interpretare la politica come uno strumento di controllo del territorio; dall’altra Carta chiede conto delle attività amministrative svolte a Solarino sul fronte delle bonifiche e accusa il collega di avere travisato i fatti e di avere assunto comportamenti non adeguati in Aula.
La vicenda conferma così una frattura politica sempre più profonda tra i due esponenti istituzionali, con al centro la gestione delle risorse destinate ai territori esposti al rischio ambientale e il futuro delle politiche di tutela nella provincia di Siracusa.
