La situazione alla Casa di Reclusione di Augusta precipita nuovamente dopo tre gravi aggressioni avvenute tra il 14 e il 17 marzo, episodi che hanno costretto diversi agenti della Polizia Penitenziaria a ricorrere alle cure ospedaliere. Il caso più serio riguarda un agente colpito lunedì mattina, per il quale è stata emessa una prognosi di venti giorni.
Il Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria (CNPP) denuncia da anni una condizione definita “drammatica e insostenibile”, aggravata da criticità strutturali e da una carenza di organico ormai cronica. Al centro delle contestazioni vi è lo stallo dei lavori di ristrutturazione del Blocco 1, reparto ritenuto inadeguato e fonte quotidiana di tensioni, nonostante fondi e contratti già disponibili.
Il sindacato segnala inoltre un deficit di almeno 10-15 unità tra Ispettori e Sovrintendenti, una mancanza che compromette la sicurezza interna e la copertura dei servizi essenziali. Le aggressioni, secondo il CNPP, sarebbero la diretta conseguenza dell’inerzia amministrativa e dell’assenza di interventi strutturali.
Alla luce degli ultimi episodi, il CNPP chiede interventi immediati: il trasferimento extra-distretto dei detenuti responsabili, in applicazione della circolare DAP 3702/6152; l’avvio senza ulteriori rinvii dei lavori nel Blocco 1; un potenziamento straordinario dell’organico per ristabilire condizioni di sicurezza adeguate.
Il sindacato annuncia che, in mancanza di risposte concrete e tempestive, proclamerà lo stato di agitazione del personale e valuterà iniziative di protesta e azioni legali per accertare eventuali responsabilità dell’Amministrazione.
