La riduzione dei fondi destinati agli interventi infrastrutturali per l’eolico offshore ad Augusta, passati da 49,8 a 24,3 milioni di euro, apre una fase di forte preoccupazione per il futuro del progetto. Il sindaco sottolinea che la scelta del Governo di individuare Augusta, insieme a Taranto, come uno dei due hub nazionali della filiera dell’eolico offshore è stata fondata su elementi concreti: posizione, caratteristiche del porto, aree disponibili e potenzialità industriali e logistiche.
Per questo, afferma, la città non può accettare che un percorso considerato strategico a livello nazionale venga rallentato da un taglio così significativo. Pur comprendendo le esigenze di finanza pubblica, il primo cittadino ritiene necessario che il Governo rivaluti la decisione e ripristini lo stanziamento originario, evitando ricadute negative su un progetto che riguarda il futuro energetico, industriale e occupazionale della Sicilia e dell’Italia.
Il sindaco annuncia che, insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio, chiederà al Governo e al Ministero dell’Ambiente una nuova valutazione del dossier Augusta. «Non chiediamo trattamenti di favore — ribadisce — ma il rispetto di un impegno assunto su un progetto strategico per il Paese». Un appello all’unità, perché su questa partita, conclude, «dobbiamo essere tutti dalla stessa parte».
