AUGUSTA – Si è conclusa con un giorno di anticipo la manifestazione organizzata nella zona industriale tra Augusta e Melilli contro il caro carburante e il caro vita, nei pressi della raffineria Sonatrach (ex Esso). La decisione è stata comunicata nel pomeriggio di oggi dal coordinatore del presidio, Massimo, attraverso un messaggio rivolto agli organizzatori e ai partecipanti.
La protesta era iniziata nella notte tra il 21 e il 22 ottobre e avrebbe dovuto proseguire fino a venerdì 23 ottobre. Tuttavia, a seguito di un confronto con i lavoratori dell’impianto, è stata decisa la chiusura anticipata dell’iniziativa.

Nel messaggio diffuso alle 16:22, il coordinatore ha spiegato che la scelta è maturata «in comune accordo con i ragazzi della raffineria», sottolineando come la conclusione del presidio sia stata condivisa con i dipendenti coinvolti e non rappresenti una decisione unilaterale degli organizzatori.
Alla base della decisione vi sarebbero anche le esigenze dei lavoratori della raffineria, impegnati ad affrontare problematiche legate alla propria situazione occupazionale. Una condizione che avrebbe portato a rivedere le modalità della protesta, senza però abbandonare le rivendicazioni avanzate nei giorni scorsi.

La chiusura anticipata del presidio non segna infatti la fine della mobilitazione. Gli organizzatori hanno lasciato intendere che potrebbero essere promosse nuove iniziative nelle prossime settimane, mantenendo alta l’attenzione sulle difficoltà economiche legate all’aumento dei prezzi dei carburanti e al generale incremento del costo della vita.
La vertenza resta quindi aperta e i promotori annunciano che nelle prossime ore saranno avviati nuovi confronti per valutare le prossime azioni da intraprendere.
