Domani mattina, dalle 9:00 alle 16:00, gli agricoltori si raduneranno in Piazza Stesicoro a Catania per una giornata di mobilitazione culminante nella consegna delle proprie richieste al Prefetto. L’iniziativa a Catania segna solo l’inizio di una mobilitazione capillare che la prossima settimana farà tappa alla Prefettura di Ragusa, per poi proseguire progressivamente in tutte le province siciliane.
L’evento catanese si svolgerà tuttavia con modalità ridotte rispetto alle storiche manifestazioni del movimento: le autorità locali hanno infatti autorizzato unicamente l’allestimento di un gazebo, la presenza di 6 balle di fieno e l’attività di volantinaggio, vietando l’ingresso in piazza del trattore simbolico.
La decisione ha suscitato forte amarezza tra i manifestanti, che sottolineano il contrasto con quanto avvenuto in passato in tutta Italia. Da Piazza Montecitorio al Senato a Roma, dal Vaticano fino alla sede dell’ARS a Palermo e nei principali centri storici della penisola, i trattori sono sempre stati il simbolo pacifico e centrale delle rivendicazioni del comparto agricolo. Gli organizzatori contestano l’assimilazione del loro presidio a recenti manifestazioni di piazza avvenute nel nord Italia, ribadendo la natura storicamente composta e pacifica di tutte le mobilitazioni agricole italiane. In risposta al divieto, per rappresentare visivamente la categoria e la determinazione nel portare l’iniziativa in tutti i territori, i manifestanti porteranno in piazza un modellino di trattore.
