Prosegue l’emergenza causata dall’eruzione dell’Etna, con nuovi disagi per i passeggeri diretti da e per la Sicilia. Un aggiornamento ha esteso la chiusura dei settori aerei C1 e B3, sospendendo arrivi e partenze fino alle 2 del 15 agosto. Le condizioni dello spazio aereo, compromesse dalla cenere vulcanica, continuano a generare cancellazioni, ritardi e riprogrammazioni dei voli. Ai viaggiatori viene raccomandato di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia prima di mettersi in viaggio.
La Regione Siciliana è intervenuta dopo la cancellazione o riprogrammazione di circa 800 voli all’aeroporto di Catania-Fontanarossa, attivando misure straordinarie per assistere le decine di migliaia di passeggeri rimasti bloccati o dirottati su altri scali. Su indirizzo del presidente Renato Schifani, sono stati potenziati i collegamenti su ferro e su gomma e rafforzata la presenza della Protezione Civile nei terminal.
Circa 30 volontari per turno operano negli aeroporti con punti informativi e distribuzione gratuita di acqua. Sul fronte dei trasporti, Trenitalia ha aggiunto sei treni speciali sulla Palermo‑Messina‑Catania, mentre i passeggeri dirottati su Palermo possono utilizzare gratuitamente i treni ordinari esibendo il biglietto aereo. Incrementate anche le corse degli autobus: fino a 20 partenze giornaliere sulla Palermo‑Catania, 12 sulla Catania‑Comiso, 10 sulla Palermo‑Siracusa e 24 sulla Trapani‑Palermo. Sulla Palermo‑Agrigento sono state introdotte fermate straordinarie all’aeroporto Falcone‑Borsellino. Attivati inoltre bus navetta integrativi negli scali di Comiso, Palermo e Trapani.
