La Guardia di Finanza di Siracusa traccia il bilancio dell’intensa attività di vigilanza condotta da giugno 2026 nelle principali aree turistiche della provincia. Un piano di controlli mirati, fondato su analisi di rischio e osservazioni preventive, ha permesso di concentrare le verifiche nei contesti più esposti a irregolarità, garantendo interventi selettivi ed efficaci.
Su 26 ispezioni, 21 hanno evidenziato irregolarità: un dato elevato che non indica una diffusione generalizzata dell’illegalità, ma conferma la capacità di individuare con precisione gli obiettivi più critici. Nel complesso sono stati scoperti 51 lavoratori in nero, con situazioni particolarmente gravi: cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno impiegati senza tutele, un minorenne su cui sono in corso accertamenti, un percettore dell’Assegno di Inclusione che lavorava irregolarmente e casi di retribuzioni pagate in contanti con importi inferiori rispetto alle buste paga ufficiali.
Quattro persone sono state denunciate alla Procura per violazioni penali legate all’impiego di manodopera irregolare e false dichiarazioni finalizzate all’ottenimento di sussidi statali. Le sanzioni amministrative superano 582 mila euro, mentre gli esiti degli accertamenti sono stati trasmessi a INPS e INAIL per gli aspetti previdenziali e assicurativi.
L’operazione conferma il ruolo centrale della Guardia di Finanza nel contrasto al lavoro nero e alle frodi fiscali, fenomeni che danneggiano i lavoratori e alterano la concorrenza, penalizzando la maggioranza degli imprenditori che opera nel rispetto delle regole.
