La vicenda sulla selezione del direttore generale dello IACP Siracusa si arricchisce di nuove dichiarazioni e di una lettura diametralmente opposta degli atti regionali. Da un lato il deputato regionale Carlo Auteri, che rivendica di aver ottenuto lo stop della procedura “così com’era stata impostata”; dall’altro l’Ente, che parla di “propaganda smentita dagli atti” e sostiene che non vi sia stato alcun annullamento, né un nuovo bando, né un commissariamento.
Auteri ricorda di aver segnalato alla Regione, a fine luglio, i tempi ristretti dell’avviso pubblicato il 29 luglio e chiuso il 5 agosto, chiedendo verifiche sui principi di pubblicità, trasparenza e partecipazione. Dopo l’apertura dell’istruttoria il 1° settembre, il Dipartimento regionale delle Infrastrutture ha disposto la riapertura dei termini per un periodo più ampio, la sospensione delle valutazioni fino alla nuova scadenza e l’obbligo di garantire adeguata pubblicità. La nota regionale precisa inoltre che non era stato conferito alcun incarico, individuato alcun candidato o sottoscritto alcun contratto. Per Auteri, questo è “esattamente il risultato cercato”: una procedura fermata nei suoi termini originari e riportata entro criteri più trasparenti.
L’IACP offre però una lettura opposta. Il Presidente Alessia Scorpo sottolinea che la Regione non ha annullato l’avviso, non ne ha ordinato il ritiro e non ha imposto una nuova selezione: ha semplicemente ampliato i termini dello stesso avviso, facendo salve le 17 candidature già presentate. La sospensione delle valutazioni, sostiene l’Ente, è “la naturale conseguenza della riapertura”, non una sanzione né un riconoscimento di irregolarità. L’IACP rivendica inoltre la piena competenza del Consiglio di amministrazione, richiamando il fatto che la stessa Regione ha prescritto che sia proprio il CdA a deliberare la riapertura e a procedere alla designazione finale, sulla base della proposta del Presidente e dell’istruttoria degli uffici. Anche il parere dell’Avvocatura interna confermerebbe la legittimità dell’impianto procedurale.
L’Ente rilancia poi un interrogativo politico: perché, mentre lo IACP sta approfondendo concorsi e assunzioni della precedente gestione — dopo segnalazioni su possibili anomalie nei punteggi — Auteri concentra i suoi attacchi sull’attuale CdA? L’IACP ribadisce che le verifiche in corso sono “doverose” e che proseguiranno con determinazione.
Auteri, dal canto suo, insiste sulla necessità di garantire trasparenza e correttezza amministrativa, rivendicando di aver ottenuto un intervento regionale che modifica la procedura e ne sospende temporaneamente gli effetti. L’IACP replica che la procedura non è stata demolita: “stesso avviso, termini più ampi, candidature conservate e nessun commissariamento”.
Due letture opposte dello stesso provvedimento: per Auteri un intervento che corregge una procedura sbagliata; per l’IACP un semplice ampliamento dei termini, senza alcuna conferma delle irregolarità denunciate. In mezzo, una selezione ancora aperta e una vigilanza regionale che continuerà fino al completo adempimento delle prescrizioni.
