L’Asp di Siracusa interviene sulle notizie diffuse in questi giorni riguardo alle liste di attesa, fornendo chiarimenti per restituire un quadro più completo dell’organizzazione sanitaria provinciale.
Per quanto riguarda le mammografie nel presidio di Lentini, l’Azienda precisa che la limitata disponibilità al CUP è legata a ragioni organizzative: il servizio è infatti garantito da un’unica senologa, impegnata anche nella Breast Unit aziendale. Questa condizione determina la saturazione delle agende locali, senza però riflettere la reale capacità complessiva dell’Asp, che opera su scala provinciale. Sono infatti disponibili appuntamenti immediati o entro pochi giorni in altre strutture: già dal 10 aprile all’ospedale Umberto I di Siracusa e in centri accreditati di Pachino, tra il 14 e il 15 aprile ad Augusta e Priolo, e a breve anche ad Avola. L’Azienda annuncia inoltre un intervento straordinario per potenziare l’offerta nella zona nord.
Sulle prestazioni di gastroenterologia ed endoscopia digestiva, l’Asp chiarisce che i dati riportati dalla stampa – come i 727 giorni di attesa per una colonscopia a Lentini – riguardano situazioni specifiche già individuate e oggetto di intervento. Le criticità si inseriscono in una fase di riorganizzazione legata al turnover del personale e all’adeguamento delle strutture. Nel 2026, tuttavia, si registra un incremento del 27% delle prestazioni di gastroenterologia rispetto al 2025, con un +27,3% nelle colonscopie e un +133% nel presidio di Lentini. L’offerta settimanale aziendale ammonta a 50 colonscopie, 43 gastroscopie e 11 visite specialistiche.
L’Asp sottolinea che i dati dei singoli presidi non possono essere letti isolatamente, poiché l’organizzazione provinciale consente di garantire l’accesso alle prestazioni nei tempi previsti. Le azioni già avviate includono nuove assunzioni, incarichi in libera professione, specialisti dedicati al recupero delle liste e una riorganizzazione complessiva dell’offerta.
L’Azienda ribadisce il proprio impegno nel miglioramento continuo dei servizi, attraverso monitoraggio costante, integrazione tra ospedale e territorio e potenziamento progressivo delle risorse, con interventi mirati sulle criticità emerse.
