Il Siracusa si sveglia tardi e il Licata vince 2 a 1
Siracusa assente nel primo tempo, sicuramente più reattivo nel secondo. E’ questo, in estrema sintesi, quanto successo al Dino Liotta nel turno numero otto del campionatro di quarta serie, in una partita che ha visto i gialloblu pressare per larghi tratti la squadra di Cacciola che, vittima delle solite amnesie non solo difensive, ha di fatto consegnato l’intera posta ai licatesi, i quali adesso, grazie al pareggio del Sambiase ad Avola, occupano un inaspettato secondo posto in classifica alle spalle della capolista Reggina.
Un po’ di luce gli azzurri l’hanno saputa diffondere nei venti minuti finali, durante i quali hanno provato con riscoperta determinazione ad aprire in tutti i modi la gara. Ma i tiri dei vari Giacomarro, Dalloro, Ndiaye non sortivano alcun effetto produttivo se non qualche sparso brivido sulle schiene dei pochi spettatori presenti oggi allo stadio licatese.
Poi, praticamente allo scadere, il rigore trasformato impeccabilmente da Angelo Guida, che se da un lato rende meno amara la sconfitta, dall’altro sollecita una seria riflessione sulle frequenti distrazioni che finiscono per pregiudicare prestazione e obiettivo. Fa rabbia, visti i risultati delle altre squadre della parte bassa della classifica, che a Licata non si sia preso alcun punto: diversamente, sarebbe stato un altro piccolo grande passo avanti sull’impervia via del mantenimento della categoria.
