Si tiene oggi nel salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio il confronto tra i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto “Siracusa nel Val di Noto” e i rappresentanti degli enti di area vasta, per avviare la fase operativa della costruzione del dossier di candidatura a Capitale europea della cultura 2033.
L’iniziativa, promossa dal sindaco Francesco Italia insieme alla Fondazione Siracusa 2033, segna un passaggio decisivo di un percorso che, pur nato a Siracusa, punta a una dimensione territoriale ampia, fondata sulle connessioni storiche, culturali e sociali tra le comunità del Val di Noto e oltre.
Accanto ai Comuni dei siti Unesco “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e “Città tardo barocche del Val di Noto”, partecipano oggi anche i capoluoghi Caltanissetta, Catania, Enna e Ragusa, insieme ai sindaci di Aidone, Piazza Armerina, Pietraperzia e Gela, e ai rappresentanti dei territori legati alla Villa Romana del Casale.
L’obiettivo è costruire una candidatura capace di mettere in relazione identità e competenze diverse, rafforzando un sistema territoriale riconoscibile nello scenario europeo e mediterraneo. Il confronto odierno avrà carattere concreto: modalità di partecipazione dei Comuni, temi e luoghi da valorizzare nel dossier, metodo di lavoro, calendario fino alla consegna del 2027 e ricadute per i singoli territori, indipendentemente dall’esito finale.
Alla base del progetto resta il principio espresso dal titolo “Siracusa nel Val di Noto”: non una candidatura della sola città, ma un percorso condiviso che trae forza dalla cooperazione. La sfida non riguarda solo il 2033, ma la capacità di costruire una visione comune e di rafforzare il ruolo di questa parte della Sicilia nel dialogo con l’Europa e il Mediterraneo.
