Cresce la tensione e la forte preoccupazione tra le famiglie e la comunità di Siracusa a causa della rapida diffusione, nella chat di WhatsApp, di diversi messaggi intimidatori ed incitamenti allo scontro diretti agli studenti delle scuole cittadine.
Nei giorni scorsi sono circolati screenshot e storie con toni aggressivi e minacciosi che richiamavano a veri e propri appuntamenti di forza all’esterno degli istituti scolastici. Tra i messaggi più condivisi, si leggono inviti diretti alla resa dei conti: uno di questi chiamava a raccolta gli studenti dell’istituto “Gagini” alle ore 7:50 in zona Scala Greca, con lo slogan “facciamo capire chi comanda” e l’esclusione di chi intendeva tirarsi indietro. Parallelamente, un altro messaggio analogo invitava al ritrovo alle 7:40 davanti all’istituto “Insolera”, utilizzando lo stesso linguaggio provocatorio e intimidatorio per proclamare il proprio predominio.

La situazione ha generato molta ansia e apprensione tra i genitori, spinti dal timore per l’incolumità dei propri figli, anche perché questi messaggi allarmanti sono arrivati ovunque, rimbalzando rapidamente di telefono in telefono. Tuttavia, proprio riguardo a questi contenuti circolati in rete, in questi giorni è emerso al telegiornale e nelle radio che potrebbe trattarsi di fake news messe in giro ad arte per fare impaurire i ragazzi e mettere timore.

Di fronte a questo clima teso e incerto, diversi genitori avevano lanciato accorati appelli alla responsabilità, chiedendo alle famiglie di vigilare attentamente sui giovani e sollecitando le forze dell’ordine a incrementare il controllo del territorio per garantire la sicurezza di tutti. L’invito rivolto ai ragazzi resta quello di far prevalere la ragione, ricordando che la violenza non porta ad alcuna soluzione e che eventuali proteste o manifestazioni devono svolgersi sempre nella civiltà e nel rispetto reciproco.
