Il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) ha disposto la revoca del fermo dei servizi e lo stop ai presidi, sbloccando la situazione logistica nell’Isola per dare un segnale di apertura al Governo. La libera circolazione delle merci riprenderà da domani, 21 ottobre, anche se le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi punti aperti.
La decisione è giunta al termine del confronto svoltosi a Roma con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il quale è stata accolta la quasi totalità delle richieste avanzate dalla categoria. “Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio, ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco: monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche”, ha spiegato Salvatore Bella a nome del CTS.
I punti chiave dell’accordo siglato con il Ministero prevedono:
- Sblocco dei pagamenti arretrati: l’erogazione immediata di circa 104 milioni di euro relativi ai fondi per il Sea Modal Shift (annualità 2023/2024 e 2025/2026).
- Nuovi stanziamenti: l’aggiunta di ulteriori 50 milioni di euro per la terza annualità (2026/2027).
- Credito d’imposta sul gasolio: lo sblocco immediato di 430 milioni di euro per le domande già presentate, da rendere subito spendibili nel cassetto fiscale.
- Rappresentanza istituzionale: l’inclusione stabile del CTS in tutti i tavoli permanenti dedicati a mobilità e trasporti, inclusa la nuova Consulta.
In merito alle due sole istanze non accoglibili con effetto immediato, il Ministero ha garantito che, attraverso l’avvio del Tavolo permanente del Meridione d’Italia, verranno individuate le coperture finanziarie necessarie per estendere di ulteriori quattro mesi il credito d’imposta sul carburante e per introdurre contributi volti a calmierare i costi dei traghetti nello Stretto di Messina.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha ringraziato il ministro Salvini per l’interlocuzione decisiva. Schifani ha confermato che anche la Regione farà la propria parte, avendo già previsto ulteriori risorse destinate al settore nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente all’esame dell’Ars.
