Al termine della sfida persa contro l’Athletic Palermo, l’allenatore del Calcio Avola, Attilio Sirugo, ha espresso tutto il proprio rammarico per un risultato negativo che definisce bugiardo, condizionato da episodi sfavorevoli ma riscattato da una grande prova di carattere dei suoi giocatori.
Pur glissando sulle polemiche arbitrali — ricordando comunque l’episodio chiave dell’espulsione arrivata intorno al trentesimo minuto del primo tempo —, il tecnico ha analizzato la prestazione partendo dall’approccio iniziale: “Nei primi venti-venticinque minuti la squadra non mi è piaciuta, ma ero convinto che avremmo potuto sistemare le cose all’intervallo”. Il piano tattico è tuttavia saltato a causa del rosso rimediato e del gol subito a freddo in avvio di ripresa, una situazione che Sirugo intende rivedere con attenzione.
Nonostante l’inferiorità numerica protrattasi per oltre un’ora, la reazione del gruppo ha conquistato pienamente il mister. Da quel momento in poi, secondo l’analisi di Sirugo, i suoi ragazzi hanno disputato un secondo tempo di grande spessore, costringendo l’Athletic Palermo a difendersi nella propria metà campo e colpendo un palo e una traversa, oltre a creare numerose palle gol non concretizzate.
“Se per un’ora in inferiorità numerica riesci a non far tirare in porta l’avversario e a costruire tantissime occasioni, il rammarico è normale”, ha concluso l’allenatore, sottolineando comunque l’energia, la voglia e la determinazione messe in campo dalla squadra come il vero punto di forza su cui rimettersi subito al lavoro a partire da martedì.
