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AUGUSTA – LA POLIZIA ESEGUE UN PROVVEDIMENTO CHE DISPONE LA CARCERAZIONE DI UN TRENTENNE.

DiTelecittanews.it

Dic 11, 2025


 
La Polizia di Stato di Augusta ha dato esecuzione ad un provvedimento che
disponeva la carcerazione di un trentenne, augustano, con precedenti penali per
illeciti riguardanti la materia delle sostanze stupefacenti. Nello specifico, aveva
destato preoccupazione nella comunità locale, ai primi del mese di dicembre,
un’aggressione in pieno giorno all’interno di un bar che avrebbe potuto avere
conseguenze ben più gravi di quelle effettive. A suscitare scalpore, erano stati i gesti
violenti consistiti in strattonamenti e calci sferrati da un trentenne, conosciuto per i
suoi trascorsi giudiziari, da poco uscito dal carcere, in danno di un ottantenne, con il
quale da tempo vi era elevata acredine maturata dall’aggressore ancor prima della
detenzione. Difeso da altri avventori, ivi presenti, l’anziano non riportava ferite gravi
ma, colto da malore, decideva di far ricorso alle cure di sanitari presso il pronto
soccorso del nosocomio cittadino; quando veniva allertato il 112  e la Volante del
Commissariato prontamente giungeva sul posto era ormai terminato il tutto e non vi
era più traccia dei soggetti. Sulla scorta della denuncia e delle immagini di
videosorveglianza acquisite dagli agenti, l’aggressore veniva immediatamente
segnalato all’Ufficio di Sorveglianza di Siracusa poiché da appena due settimane era

uscito dal Carcere di Brucoli dove scontava una pena per una condanna per il reato di
detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Lo stesso era stato sottoposto alla misura
dell’affidamento in prova ai servizi sociali che gli imponeva un percorso di
partecipazione ad attività risocializzanti e di attenersi alle altre prescrizioni tra cui
l’astenersi dal frequentare locali pubblici. Lo stato di elevata paura ingenerato nella
vittima di fronte al rischio concreto che potesse il trentenne ancora commettere
condotte più gravi in danno della vittima, anche per la vicinanza abitativa, induceva
immediatamente l’Ufficio di Sorveglianza a sospendere, per l’appunto, la misura
dell’affidamento in prova. Di conseguenza la Procura Generale presso la Corte
d’Appello di Catania, Ufficio Esecuzioni Penali, recependo il tutto, emetteva con
estrema celerità il provvedimento di esecuzione di carcerazione. Ad esito di
quest’ultimo, gli agenti del Commissariato si recavano presso l’abitazione del
trentenne il quale veniva dapprima accompagnato presso gli uffici di polizia per il
compimento degli atti di rito e la sottoposizione ai rilievi fotosegnaletici e poi
ricondotto presso la Casa di Reclusione di Brucoli da cui era uscito appena due
settimane prima.

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