Il Calcio Avola 1949 conquista la finalissima nazionale per l’accesso alla Serie D, pareggiando 1-1 in casa dell’Angelo Cristofaro Oppido dopo il 3-0 dell’andata. Una gara gestita con maturità dai rossoblù di Sirugo, capaci di controllare ritmo e inerzia per quasi tutto l’incontro.
Il match si sblocca al 32’: Dos Santos entra in area e viene atterrato da Giganti, con l’arbitro che indica il dischetto. Il brasiliano è freddo e firma lo 0-1. Poco dopo, La Greca vola per deviare in angolo una punizione di Ricca destinata all’angolino.
Nella ripresa arriva il pari dei lucani: Cilia approfitta di un’incertezza di Santillo e serve Potenza, che deposita in rete a porta vuota. L’Avola però non trema, difende con ordine e al triplice fischio esplode la festa sotto il settore ospiti, gremito da oltre cento tifosi arrivati dalla Sicilia.
Ad attendere i rossoblù nell’ultimo atto ci sarà un’altra siciliana, il Kamarat: andata a Cammarata domenica prossima, ritorno una settimana dopo al “Meno Di Pasquale”.
Nel post gara, Sirugo sottolinea la solidità del gruppo: «Non era semplice preparare questa partita. Siamo stati bravi nell’approccio e il gol ci ha dato tranquillità. Nei 180 minuti i ragazzi hanno dimostrato carattere e personalità. Stanno scrivendo una pagina di storia per la squadra e per la città».
