Transformare gli atti intimidatori subiti in un’opportunità di riscatto e crescita per tutta la città. È questa la scelta di Rossana Cannata, sindaco di Avola, che insieme alla sua amministrazione ha deciso di rinunciare al ristoro economico personale previsto a suo favore dal fondo del Ministero dell’Interno. L’intera somma attribuita al Comune, pari a 47 mila euro, sarà impiegata per riparare i beni pubblici danneggiati e per finanziare iniziative sulla legalità, sul contrasto alla violenza e sulla parità di genere.
La notizia è stata resa nota dalla stessa prima cittadina attraverso un messaggio diffuso sui propri canali social, nel quale ha ripercorso con toccante umanità il peso personale e istituzionale delle intimidazioni ricevute. Un ruolo complesso, quello di guida della città, che se da un lato le ha regalato grandi soddisfazioni, dall’altro l’ha messa di fronte a momenti di forte amarezza e minacce che l’hanno segnata profondamente “come donna e come madre”.
Dall’esperienza vissuta, il sindaco trae una profonda convinzione morale e politica. Cannata ha infatti sottolineato come il vero coraggio risieda nel trovare ogni giorno la forza di andare avanti senza mai rinunciare ai propri valori. Da qui la decisione di trasformare un indennizzo individuale in un beneficio concreto per la comunità, legando la cura e il ripristino del patrimonio pubblico a un forte impegno culturale sul rispetto delle regole e dell’uguaglianza.
Al centro di questa scelta c’è soprattutto il valore dell’esempio e la responsabilità educativa verso i più giovani e i propri figli. Il messaggio del sindaco ribadisce con fermezza che nessuna minaccia o intimidazione potrà condizionare la sua azione amministrativa o scalfirne le convinzioni. La risposta alle intimidazioni, ha concluso Cannata, è continuare ad affermare la libertà, difendere la legalità e scegliere Avola ogni giorno con dedizione e determinazione.
