La lunga e complessa conquista dei diritti delle donne, tra discriminazioni ancora presenti e violenze che continuano a consumarsi soprattutto in ambito domestico, è stata al centro dell’incontro che si è svolto venerdì 24 aprile 2026 nell’aula consiliare del Comune di Canicattini Bagni. Protagonisti gli studenti delle prime tre classi del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, che hanno assistito alla proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.
L’iniziativa è stata promossa dalla Pro Loco canicattinese, presieduta da Davide Bondì, in collaborazione con l’Associazione “Work in Progress” guidata da Cristina Sanzaro, insieme all’avvocata Rosalia Gionfriddo e all’assistente sociale Pinella Miano, con il supporto della Presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo. Presenti anche il Sindaco Paolo Amenta e il Vice Sindaco Marilena Miceli, che sono intervenuti nel dibattito.
Curato dai giovani del Servizio Civile della Pro Loco, l’appuntamento ha offerto agli studenti un’occasione di riflessione sul percorso di emancipazione femminile dell’ultimo secolo: dall’accesso alle professioni al diritto di voto del 1946, dalle battaglie per il divorzio e l’aborto all’abolizione del “delitto d’onore”, fino al drammatico fenomeno dei femminicidi, ancora oggi alimentato da una cultura patriarcale radicata.
Il film di Cortellesi, ambientato nella Roma del dopoguerra e vincitore di numerosi riconoscimenti, ha colpito i giovani per la forza della storia di Delia, donna e madre vittima di violenza che trova il coraggio di immaginare un futuro diverso per sé e per la figlia. Un racconto che ha stimolato un confronto sulle pari opportunità e sulla necessità di continuare a lavorare per una reale uguaglianza di genere.
Le rappresentanti di “Work in Progress”, che gestisce lo Sportello Antiviolenza di Canicattini Bagni, insieme alla Pro Loco e all’Amministrazione comunale, hanno sottolineato quanto resti ancora da fare per contrastare violenze, discriminazioni e disparità salariali, soprattutto nel Mezzogiorno. Tra le criticità evidenziate anche la carenza di servizi essenziali per le donne, come strutture sanitarie dedicate e asili nido.
Su quest’ultimo fronte, il Sindaco Amenta ha ricordato l’impegno del Comune, che ha raggiunto una copertura di oltre il 35% dei bambini da zero a tre anni, superando gli obiettivi europei e distanziando nettamente la media regionale siciliana, ferma al 12%. Un risultato che testimonia la volontà dell’Amministrazione di sostenere concretamente le famiglie e favorire la partecipazione delle donne al mondo del lavoro.
