La Fiera dei Morti torna ad animare i Villini del Foro siracusano, ma a quale prezzo per i cittadini? Dal 30 ottobre al 2 novembre, quella che dovrebbe essere un’occasione di festa e tradizione rischia di trasformarsi nel solito incubo logistico per chi a Siracusa ci vive, lavora o studia.
Con un’ordinanza che blocca la circolazione dalle 19 del 30 ottobre fino a mezzogiorno del 3 novembre, il centro cittadino viene letteralmente blindato. La chiusura di arterie fondamentali come le bretelle dei Villini, parti di corso Umberto e viale Montedoro scaricherà una mole enorme di traffico su strade già sistematicamente congested. Le deviazioni obbligatorie verso via Perasso e i cambi di senso in via Malta promettono di creare imbuti inestricabili fin dalle prime ore del mattino.

A fare le spese di questa programmazione approssimativa sono ancora una volta i cittadini e gli utenti del trasporto pubblico. Lo spostamento del capolinea degli autobus in via Rubino rappresenta un ulteriore disagio per pendolari, studenti e anziani, costretti a districarsi tra percorsi modificati e fermate provvisorie senza un adeguato piano di potenziamento della mobilità alternativa.
È inaccettabile che ogni evento temporaneo a Siracusa metta a nudo le fragilità strutturali della viabilità urbana, costringendo i residenti a fare i conti con tempi di percorrenza raddoppiati e divieti a cascata. La sicurezza della Fiera è senza dubbio una priorità, ma la tutela della quotidianità di chi deve muoversi in città non può continuare a essere considerata un danno collaterale.
