Le parole arrivano direttamente da Salvatore Gallo, sindaco di Palazzolo Acreide. Se l’aumento dei carburanti può essere spiegato dalle tensioni in Medio Oriente e nell’Europa dell’Est, quello dell’acqua — sottolinea Gallo — non ha alcuna giustificazione.
Da anni il sindaco sostiene che la gestione idrica debba rimanere interamente pubblica, opponendosi con fermezza alla privatizzazione e ai meccanismi che, a suo giudizio, favorirebbero gestori privati più che i cittadini.Gallo denuncia come norme e Comitati di Garanzia sembrino costruiti “a misura dei gestori”, chiedendosi apertamente se tutelino davvero l’utenza o piuttosto Aretusacque.
La prima bolletta del nuovo gestore a Siracusa introduce infatti un deposito cauzionale pari a tre mensilità di consumo medio annuo: per molte famiglie significa circa 300 euro da versare subito, una cifra che il sindaco definisce insostenibile.
Il primo cittadino ribadisce che Palazzolo Acreide continuerà a lottare per la salvaguardia della gestione pubblica dell’acqua e per la tutela dei cittadini, opponendosi a ogni forma di privatizzazione che comporti costi aggiuntivi o squilibri nel servizio.
