Palazzolo Acreide ha vissuto oggi il giorno dedicato a Maria Santissima Addolorata, una ricorrenza che ogni anno attraversa la città dal mattino fino a notte fonda, intrecciando devozione, tradizione e momenti spettacolari. Un appuntamento identitario, profondamente radicato nella tradizione cittadina, che anche quest’anno ha unito devozione, musica, arte e partecipazione popolare.

La giornata è iniziata alle 6.30 con la celebrazione eucaristica, seguita alle 7 dai tradizionali 21 colpi di cannone che hanno annunciato l’avvio dei festeggiamenti. Le celebrazioni delle 7.30, 8.30 e 9.30 hanno scandito la mattinata, accompagnate dalle bande musicali municipali che hanno percorso le vie principali della città.
Il momento più atteso è arrivato alle 13 con la tradizionale Sciuta del simulacro dell’Addolorata dalla Chiesa Madre. Un’uscita carica di emozione, accompagnata dai canti, dalle note dell’Ave Maria e dal lancio di volantini e petali di rose. La processione ha attraversato le principali vie cittadine, riunendo generazioni diverse attorno alla Madonna. Il rientro in chiesa è avvenuto alle 14.

Dopo la pausa pomeridiana, alle 18.30 la celebrazione eucaristica ha aperto la seconda parte della festa. Alle 20 è iniziata la suggestiva processione serale sul carro trionfale, che ha accompagnato la città fino a tarda sera, con una partecipazione intensa e continua.
Il gran finale è arrivato alle 23 in viale Dante Alighieri, dove il cielo di Palazzolo si è illuminato con lo spettacolo pirotecnico curato da Piromagia Fuochi d’Artificio. A seguire, la tradizionale fiaccolata ha accompagnato il rientro del simulacro nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, segnando la conclusione della festa.

La festa dell’Addolorata si conferma un racconto collettivo che attraversa l’intera comunità: dalla preghiera dell’alba alla Sciuta, dalla processione serale alla fiaccolata notturna. Un intreccio di fede, cultura e identità che ogni anno torna a vivere nelle strade di Palazzolo Acreide.
