Il consigliere provinciale Matteo Melfi, da sempre vicino alle posizioni del vice sindaco di Siracusa Edy Bandiera, esprime pieno sostegno alla provocazione lanciata dal presidente Michelangelo Giansiracusa sul futuro dell’ex Provincia. Una presa di posizione che, secondo Melfi, ha avuto il merito di aprire un dibattito serio su un Ente “ereditato con dissesti su dissesti, spolpato da anni di riforme sbagliate, tagli lineari e commissariamenti che hanno lasciato solo macerie”.
Melfi denuncia l’impossibilità di continuare a gestire 2.124 km di strade e 50 istituti scolastici “con le briciole”, ribadendo che la provocazione del presidente serve a evidenziare una verità: “così l’Ente non può andare avanti”. Da qui l’appello alla Regione e allo Stato affinché decidano finalmente quale futuro assegnare ai Liberi Consorzi, “o abbiano il coraggio di chiuderli”.
Critiche anche al consigliere Burti, accusato di rispondere con “polemiche strumentali da social” invece di pretendere dal presidente della Regione, Renato Schifani, risorse adeguate per viabilità, edilizia scolastica e Siracusa Risorse. “Noi non abbiamo ereditato poltrone, abbiamo ereditato debiti”, afferma Melfi, rilanciando il sostegno totale a Giansiracusa e alla linea di lavoro intrapresa.
