Il deputato regionale Carlo Auteri interviene con durezza dopo l’ennesima ondata di miasmi che nelle ultime ore ha investito Siracusa, Priolo e Melilli, rendendo l’aria irrespirabile. Una situazione che, secondo l’esponente all’Ars, si somma a gravi criticità operative all’interno di Arpa Sicilia.
Auteri ricorda che da tempo sono stati stanziati 2 milioni di euro per potenziare l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, con l’obiettivo di rafforzare controlli e monitoraggi in un territorio classificato ad alto rischio ambientale. Nonostante ciò, denuncia, le procedure per incrementare il personale sarebbero ferme e alcuni strumenti fondamentali non funzionerebbero da mesi.
Tra questi, il canister utilizzato per il campionamento dell’aria, che – secondo quanto riferito – sarebbe fuori uso da tempo, impedendo di effettuare verifiche proprio nei momenti in cui i cittadini segnalano odori anomali e disagi. “È un fatto di una gravità assoluta”, afferma Auteri.
Il deputato annuncia quindi un’iniziativa formale all’Ars: chiederà la convocazione in Commissione del direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, e dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino, per chiarire lo stato dei fondi, le ragioni del mancato potenziamento del personale e il perché di strumenti essenziali lasciati inutilizzabili.
Auteri sottolinea come la vicenda si inserisca in un contesto già segnato da anni di emissioni, odori e criticità legate al polo industriale. “Non garantire controlli efficaci significa mancare di rispetto alla comunità e mettere a rischio la salute pubblica. Serve un cambio di passo immediato: Arpa deve essere messa nelle condizioni di operare davvero, con personale, mezzi e strumenti funzionanti. Diversamente, qualcuno dovrà assumersi responsabilità precise”.
