Segnato dalle forti tensioni emerse durante la seduta del Consiglio comunale e con le opposizioni all’attacco, il quadro politico a Siracusa vede una svolta radicale: il sindaco Francesco Italia ha deciso di azzerare la Giunta comunale e l’ufficio di staff. La scelta è maturata al culmine di una giornata concitata, preannunciata da indiscrezioni che avevano iniziato a circolare con insistenza. Nel corso di una riunione straordinaria in remoto con gli assessori, il primo cittadino ha comunicato la decisione di compiere un netto gesto di discontinuità, necessario per rispondere ai sospetti e alle ombre proiettati su Palazzo Vermexio dall’inchiesta giudiziaria Nexus, incentrata su presunti appalti pilotati e corruzione.
Tutti i componenti dell’esecutivo hanno rassegnato le dimissioni, con l’unica eccezione dell’assessore al Bilancio e alla Trasparenza, Pierpaolo Coppa, solo “superstite” confermato nel suo ruolo dal sindaco. Anche l’assessore Giovanna Porto risulta in uscita su indicazione diretta del primo cittadino. Il provvedimento ha travolto simultaneamente la struttura di supporto fiduciaria, determinando un azzeramento pressoché totale dei ruoli di nomina diretta.
Il sindaco e l’assessore Coppa sono intervenuti direttamente in aula per riferire sul nuovo assetto e affrontare il dibattito cittadino. L’azzeramento costituisce una scelta politica e amministrativa intrapresa per gestire questa delicata fase per l’amministrazione, e non equivale di per sé a un accertamento di responsabilità penale o personale nei confronti dei membri della Giunta o dello staff usciti di scena.
