Siracusa dice addio a Padre Carlo D’Antoni, per circa quarant’anni parroco della chiesa di Bosco Minniti. Una figura conosciuta e profondamente radicata nel quartiere, capace nel corso degli anni di lasciare un segno importante nella vita della comunità.
Non era affatto un prete convenzionale. In questa definizione si possono riassumere le tante sfaccettature di un lungo percorso ecclesiastico, vissuto con un approccio personale e spesso fuori dagli schemi. Una presenza che ha suscitato affetto e riconoscenza, ma anche opinioni contrastanti, arrivando talvolta a dividere fedeli e residenti del quartiere.
Padre Carlo D’Antoni ha attraversato decenni di storia della comunità di Bosco Minniti, diventandone una figura familiare e riconoscibile. Il suo modo di interpretare il ruolo di parroco, le sue scelte e il suo rapporto con il territorio hanno alimentato nel tempo discussioni e confronti, contribuendo comunque a rendere la sua presenza tutt’altro che marginale.
La sua scomparsa lascia dunque un vuoto non soltanto all’interno della comunità religiosa, ma anche in un quartiere che per molti anni lo ha avuto come punto di riferimento. Un sacerdote controverso per alcuni, apprezzato e amato da altri, ma certamente una personalità difficile da dimenticare.

