Ci sono giorni in cui Ortigia rischia di sembrarci soltanto un bell’involucro per turisti: il brusio del passeggio, i tavolini all’aperto, la fretta di chi ci lavora o ci passa per commissioni. Poi arrivano appuntamenti come le Giornate FAI d’Autunno e ti ricordi — con una scossa quasi salvifica — di quanto sia profondo e stratificato il suolo su cui camminiamo ogni giorno.
Da cinquant’anni il Fondo per l’Ambiente Italiano porta avanti una missione silenziosa ma rivoluzionaria: educare alla tutela del paesaggio e dell’arte, insegnandoci che la bellezza non è una vetrina statica, ma un bene comune che vive se viene vissuto, compreso e protetto.
In questa edizione d’autunno, la Delegazione FAI di Siracusa ha fatto una scelta curatoriale precisa e affascinante: non i “soliti” monumenti cartolina, ma le storie nascoste tra le righe, sottoterra o dietro una lente.
Per il fine settimana di sabato 10 e domenica 11 ottobre, la nostra città non si limita ad aprire delle porte. Ci invita a compiere un viaggio nella memoria della visione e del racconto: dal sapere custodito sui codici antichi, all’acqua sacra dell’ipogeo ebraico, fino alla magia di come si raccontavano le storie prima dell’invenzione del cinema.
Da siracusano, ammetto che ci sono angoli che spesso diamo per scontati. Pensate alla Biblioteca Alagoniana, nel Palazzo Arcivescovile di Piazza Duomo: quante volte ci siamo passati davanti senza immaginare il silenzio e la densità di quei codici, di quelle pagine che hanno attraversato i secoli custodendo la memoria scritta della nostra comunità?
O ancora, scendendo nel cuore della Giudecca, il Mikveh di Casa Bianca. C’è qualcosa di commovente nel trovarsi al cospetto di quell’acqua dolce che fluisce ancora nella roccia calcarea, testimone discreto della vita e dei riti della comunità ebraica medievale prima dell’espulsione del 1492. È un bagno rituale che non racconta solo la storia con la “S” maiuscola, ma la vita intima di donne e uomini che hanno abitato le nostre stesse strade.
E infine, la chicca delle Lanterne Magiche, un percorso sull’archeologia della visione che ci riporta a un’epoca in cui la luce e le ombre bastavano a incantare gli occhi, ben prima che gli schermi dei nostri smartphone monopolizzassero la quotidianità.
Iniziative come questa funzionano davvero quando superiamo la pigrizia del “Tanto sta sempre lì, ci vado un’altra volta”. Dietro ogni apertura ci sono i giovani “Apprendisti Ciceroni”, studenti delle nostre scuole che mettono tempo e passione per fare da guida. Con un piccolo contributo libero possiamo sostenere la tutela del patrimonio e, soprattutto, regalarci un paio d’ore per tornare a farci sorprendere da Siracusa. Ci vediamo in giro questo fine settimana. Ne vale la pena.
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Il Mikveh di Casa Bianca: un tesoro nascosto nella roccia.
Cos’è: È l’antico bagno rituale della comunità ebraica di Ortigia, utilizzato per i riti di purificazione spirituale (in particolare da donne, sposi e convertiti) secondo le prescrizioni della legge ebraica (Halakhah).
Dove si trova: Nel cuore del quartiere Giudecca, a circa 18 metri di profondità sotto il complesso di Palazzo Casa Bianca (ndr oggi Residence Alla Giudecca).
Perché è eccezionale: Considerato tra i più antichi e meglio conservati d’Europa, è interamente scavato nella roccia calcarea ed è alimentato da una sorgente naturale d’acqua dolce che fluisce continuamente nelle vasche.
La storia: Risalente all’epoca bizantina e medievale, venne deliberatamente sigillato e nascosto dalla comunità ebraica siracusana nel 1492, quando l’editto di espulsione dei re cattolici costrinse gli ebrei ad abbandonare la Sicilia. È rimasto intatto e dimenticato per oltre cinque secoli, fino alla sua fortuita riscoperta negli anni ’90.
GUIDA PRATICA PER I LETTORI
Quando: Sabato 10 e Domenica 11 Ottobre 2026.
Luoghi aperti a Siracusa: Biblioteca Alagoniana e Museo Diocesano (Piazza Duomo);
Mikveh – Bagno ebraico di Casa Bianca (Via Alagona, quartiere Giudecca);
Lanterne Magiche (Percorso speciale sull’archeologia del cinema).
Modalità di ingresso: Accesso con contributo libero a sostegno del FAI (consigliato dai 3 euro in su). In loco sarà possibile iscriversi o rinnovare la tessera FAI per saltare le code ove previsto.
Accoglienza: Le visite guidate sono curate dai volontari della Delegazione FAI di Siracusa e dagli “Apprendisti Ciceroni”.
