Il Questore di Siracusa, Roberto Pellicone, anche in adesione alle decisioni prese in
seno al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutesi in Prefettura, ha
disposto l’intensificazione dei controlli per rafforzare la percezione di sicurezza in
due zone del capoluogo ove più alta è la richiesta di presenza delle forze dell’ordine,
ovvero la Borgata e Piazza Cosenza.
Pertanto, è stato organizzato un dispositivo che agisca sotto la duplice veste della
repressione dei comportamenti illeciti e della prevenzione.
Nei giorni scorsi, e in occasione del lungo ponte del 2 Giugno, sono stati organizzati
controlli su larga scala con agenti delle Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine di
Catania. In Piazza Santa Lucia, nell’ambito dei servizi, sono stati controllati, in
particolare, 6 cittadini extracomunitari, uno di questi, irregolare nel territorio
nazionale, è stato denunciato. In totale, in zona borgata sono state controllate 135
persone e 71 veicoli e sono state elevate 3 sanzioni amministrative al codice della
strada. Un’autovettura è stata sequestrata.
In Piazza Cosenza, ove sono soliti radunarsi numerosi giovani che arrecano disturbo
alla quiete dei residenti sfrecciando nelle ore serali con ciclomotori e motocicli
mettendo a repentaglio anche la propria sicurezza e quella degli altri utenti della
strada, gli agenti impegnati nei servizi di controllo hanno identificato 75 giovani e
controllato 15 veicoli. Sono state elevate 7 sanzioni amministrative per violazioni del
codice della strada per mancanza di targhino dei veicoli, per non avere al seguito i
documenti (patente e carta di circolazione), per mancata revisione e per alterazione o
mancanza di dispositivi meccanici obbligatori (quali silenziatori e luci).
Il Questore, Roberto Pellicone: “La Questura è impegnata al massimo per prevenire
episodi di illegalità nei contesti maggiormente sensibili della città, raccogliendo le
istanze dei cittadini e, spesso, reprimendo con decisione violazioni di legge e
illegalità, ma è necessaria la collaborazione di tutti, soprattutto delle famiglie dei
minori e dei giovani che sono protagonisti degli episodi di disturbo della quiete nelle
zone interessate e di tutte le agenzie educative che devono accompagnare i nostri
giovani ad una maggiore cultura della legalità e del rispetto delle regole”.
