Inizio fulminante. Il Siracusa fiuta l’avversario, gli prende subito le misure e va in rete
con il saettante Guida, che come da giusta previsione sgattaiola lesto tra le alte leve
della difesa vibonese e, dopo aver ricevuto da Dalloro, batte Simeoli. Sono appena
trascorsi sei minuti, e sul Luigi Razza il silenzio pesa più del gol. Per la mezzora
successiva gli azzurri non si limitano a smontare sistematicamente ogni possibilità di
reazione alla squadra di Marra, ma producono gioco e azioni apprezzabili, che con
un pizzico di freddezza in più avrebbero potuto produrre almeno un’altra segnatura.
Giro palla rapido e attento, con una percentuale altissima di seconde palle tolte alla
disponibilità dei vibonesi, sono l’identità del primo tempo dei leoni. L’unico squillo
rossoblù in questo frangente – botta a colpo sicuro di Bertolo a due passi dalla porta
del Siracusa, felinamente deviata da Ferilli – consiglia un atteggiamento più accorto.
Dopotutto, andare al riposo in vantaggio ha risvolti psicologici importanti. Il copione
in questi casi vuole che la squadra in svantaggio interpreti il secondo tempo con
atteggiamento e formazione mutati. Così Marra nei primi venti minuti della ripresa
cambia praticamente l’essenza della sua squadra, dall’iniziale 3-5-2 a un 4-2-4 di
rischio e di speranza.
Da parte sua, l’allenatore del Siracusa sostituisce Costanzo con Cacciola jr, mossa
che dovrebbe garantirgli maggiore copertura. La spinta rossoblù però si fa sempre
più pressante, e al 39’ arriva il pareggio calabrese su azione di calcio d’angolo: palla
spiovente in area senza che la difesa del Siracusa riesca a intervenire su Semenzin, il
cui colpo di testa manda la palla oltre la portata dell’incolpevole Ferilli.
I minuti finali vedono gli azzurri combattere strenuamente per difendere il punto –
comunque prezioso – senza però rinunciare a cercare di aggiudicarsi l’intera posta. E
quasi allo scadere la palla buona capita sui piedi di Madonna, ma Simeoli si supera e
devia in angolo.
Complessivamente buona prova degli azzurri, che pagano cara forse l’unica
disattenzione della gara, ma ancora di più il non aver messo al sicuro il risultato
quando la Vibonese era praticamente alla sua mercé. Occorre che l’allenatore lavori
di più in tal senso, perché non ci si può permettere di sprecare così tanto in attacco.
Specialmente in una stagione difficilissima come questa.
