Siracusa, 21 settembre 2026 – CNA Siracusa lancia un nuovo allarme sulla tenuta della rete autostradale siciliana, dopo le recenti segnalazioni di gravi criticità strutturali lungo i tratti gestiti dal Consorzio per le Autostrade Siciliane. Secondo l’associazione, senza interventi urgenti di adeguamento e messa in sicurezza, non si può escludere una possibile interdizione alla circolazione, con conseguenze pesantissime per la logistica regionale e, in particolare, per il territorio aretuseo.
Una chiusura anche parziale della Catania‑Messina isolerebbe infatti la provincia di Siracusa dai collegamenti con i porti traghetti, costringendo le imprese a percorsi alternativi economicamente insostenibili e incompatibili con le esigenze di continuità delle forniture. Un rischio che si aggiunge ai ritardi cronici nella manutenzione della rete viaria siciliana e che, secondo CNA, impone una regia unitaria tra Regione e Ministero per garantire stabilità e programmazione degli interventi.
L’associazione chiede alla Regione Siciliana di attivarsi immediatamente, in raccordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per assicurare la piena percorribilità delle arterie strategiche dell’Isola, con particolare attenzione al transito dei mezzi pesanti e dei trasporti ADR di merci pericolose. La continuità del traffico commerciale, sottolinea CNA, non può essere messa a rischio da allarmi improvvisi o da cantieri non coordinati.
«Registriamo già prime comunicazioni preventive da parte di grandi committenti, preoccupati dalle notizie circolate – afferma Francesco Lombardo, presidente degli autotrasportatori CNA FITA Siracusa – Le imprese hanno bisogno di certezze, non di scenari emergenziali annunciati senza indicazioni tecniche chiare».
Sulla stessa linea Rosanna Magnano, presidente di CNA Siracusa: «La tenuta economica della Sicilia orientale passa anche dalla Catania‑Messina. Non possiamo permetterci incertezze su un’arteria vitale per le nostre imprese e per i cittadini. Serve un intervento immediato del governo regionale, in una fase già segnata da difficoltà straordinarie».
