Protesta spontanea nella giornata di lunedì 26 ottobre lungo la SP22 Pachino-Ispica, dove un gruppo di operai agricoli si è radunato davanti a un’azienda del territorio, bloccandone simbolicamente l’ingresso.
I lavoratori, tutti di nazionalità straniera e regolarmente presenti in Italia, denunciano una situazione economica sempre più difficile. Al centro della mobilitazione ci sarebbero paghe non regolari, ritardi nei pagamenti e un costo della vita diventato insostenibile per chi lavora nei campi.
Tra le principali criticità segnalate anche il caro carburante, che incide pesantemente sugli stipendi a causa degli spostamenti quotidiani necessari per raggiungere il posto di lavoro, oltre a condizioni lavorative sempre più difficili.
La protesta riporta l’attenzione sulle problematiche del comparto agricolo della fascia trasformata tra Pachino e Ispica, dove il tema dei salari e della sostenibilità economica del lavoro resta centrale.
