Una celebrazione di fede, partecipazione e comunione tra comunità nel segno della Chiesa e dei valori della
condivisione ha accompagnato, mercoledì sera 21 ottobre 2026, l’insediamento del nuovo Parroco della
Parrocchia San Giuseppe di Sortino, il giovane sacerdote canicattinese Don Salvatore Tanasi.
Alla celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo di Siracusa, Mons. Francesco Lomanto, hanno preso parte i
Sacerdoti, il Sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, e numerosi fedeli, riuniti per accogliere il nuovo pastore
e accompagnarlo nell’inizio del suo ministero pastorale al servizio della comunità parrocchiale.
A portare il saluto e l’augurio dell’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni, città d’origine di Don
Salvatore Tanasi, e dell’intera comunità canicattinese, è stato il Sindaco Paolo Amenta, presente insieme al
Vicesindaco Marilena Miceli, alla Presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo,
all’Assessore Domenico Mignosa e al Comandante della Polizia Municipale, Giuseppe Casella.
La partecipazione degli Amministratori di Canicattini Bagni ha voluto testimoniare la vicinanza della
comunità canicattinese al giovane sacerdote che, sotto la guida spirituale del compianto e indimenticato
Parroco Don Rosario Pitruzzello, è cresciuto e si è formato nella Chiesa Madre della città dove il 24 giugno
2019 si è svolta la sua ordinazione sacerdotale.
Don Salvo, come tutti lo chiamano, già Parroco nella Chiesa di San Giuseppe a Cassibile, dove ha svolto il
proprio ministero prendendo il posto del compianto Don Salvatore Arnone, anch’egli canicattinese, con
questo nuovo incarico è chiamato a intraprendere un importante percorso di servizio spirituale e umano nella
comunità di Sortino.
L’insediamento di Don Salvatore Tanasi rappresenta anche un momento significativo di legame tra le
comunità di Sortino e Canicattini Bagni, unite dalla gioia per il cammino del giovane sacerdote e
dall’auspicio che il suo servizio pastorale possa portare frutti di fede, solidarietà e speranza.
«Oggi per noi non è solo l’insediamento di un nuovo Parroco – ha detto il Sindaco Paolo Amenta nel suo
saluto -. Oggi è il giorno in cui un figlio della nostra comunità assume una responsabilità grande, in una
comunità sorella e amica come Sortino».
Al nuovo Parroco sono giunti gli auguri più sinceri affinché possa svolgere il proprio ministero con
entusiasmo, saggezza e spirito di accoglienza, diventando punto di riferimento per i fedeli, le famiglie e
soprattutto per i giovani, attraverso una presenza capace di ascoltare, accompagnare e costruire relazioni di
fraternità.
«Don Salvatore, o meglio Salvo come lo abbiamo sempre chiamato a Canicattini Bagni – ha proseguito il
Sindaco Amenta -, è parte della nostra storia familiare, è cresciuto con le mie figlie, con i nostri figli.
L’abbiamo visto ragazzino educato e rispettoso, poi giovane attento, e a seguire un uomo che ha scelto la
strada più difficile e più bella: quella di donarsi totalmente al Signore e agli altri. Vederlo oggi, qui, nella
Chiesa di San Giuseppe, Parroco di questa storica e operosa comunità, mi riempie di orgoglio come
Sindaco, ma soprattutto come padre, come credente e come concittadino. A voi, comunità di Sortino, mi
rivolgo con sincerità: vi affidiamo una persona perbene. Un sacerdote preparato, nominato con saggezza dal nostro Arcivescovo Mons. Francesco Lomanto, che ringrazio. Vi affidiamo soprattutto un giovane
buono, concreto, legato ai valori veri della nostra terra iblea: il lavoro, la famiglia, il rispetto, la parola
data».
L’Amministrazione comunale e la comunità di Canicattini Bagni hanno pertanto rivolto a Don Salvatore un
caloroso augurio di buon cammino, certi che saprà affrontare il nuovo incarico con dedizione, umiltà e
passione, mettendo al centro del proprio ministero le persone, i loro bisogni e i valori autentici della
comunità cristiana.
«Caro Don Salvo – ha concluso il Sindaco Paolo Amenta – ti auguro di imparare molto da San Giuseppe, il
Patrono di questa tua nuova casa. Da lui, uomo del silenzio e del fare, custode discreto ma fermo. Sii così
per questa parrocchia: custode attento, presente, mai distante.
La tua Canicattini non ti perde, ti condivide. Il Bicentenario della nostra Autonomia Comunale che ci
apprestiamo a vivere ci ricorda proprio questo: una comunità è grande quando sa donare i suoi figli
migliori. Buon cammino, Don Salvatore. La nostra preghiera e il nostro affetto ti accompagnano. Le porte
del Comune di Canicattini Bagni e le porte delle nostre case saranno sempre aperte per te».
