Si è concluso con un bilancio
ampiamente positivo il contest “La Maschera Più Bella”, iniziativa
riservata ai costumi fuori concorso inserita nel programma
ufficiale della 66ª edizione del Carnevale Melillese e promossa
dalla Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli.
Per quattro giornate consecutive, lo stand allestito in Piazza San
Sebastiano ha registrato una partecipazione costante e trasversale:
singoli, coppie e gruppi hanno scelto di mettersi in gioco,
contribuendo a rendere il contest uno degli appuntamenti più
partecipati dell’edizione 2026.
Unformat semplice ma coinvolgente: posa, scatta, pubblicazione
online e voto del pubblico tramite reazioni Facebook. Un
meccanismo immediato che ha trasformato la festa in una vera e
propria gara di entusiasmo, creatività e partecipazione collettiva.
La risposta è andata oltre le aspettative. Oltre cento partecipanti
tra singoli, coppie e gruppi hanno preso parte alle qualificazioni,
riempiendo lo stand fotografico della Fondazione Museo Pino
Valenti da Melilli di colori, energia e originalità.
Mail dato più significativo arriva dal fronte digitale. Nel corso
della settimana del Carnevale, la pagina “Melilli Terrazza degli
Iblei” ha registrato numeri eccezionali:
Oltre390.000 visualizzazioni in 5 giorni
Piùdi52.000interazioni complessive
Unacrescita significativa dei follower
Picchidi coinvolgimento fino a 18 volte superiori rispetto alla
media settimanale abituale
Numeri che confermano l’efficacia di un format capace di integrare
dimensione territoriale e comunicazione digitale, coinvolgendo
attivamente la comunità anche attraverso i canali social.
«Il successo del contest– dichiara Rosario Cutrona, Presidente
della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli– dimostra come
tradizione e innovazione possano convivere in modo efficace. Il
Carnevale Melillese non è soltanto un evento identitario, ma una
piattaforma culturale capace di attivare partecipazione, generare
coinvolgimento e valorizzare il territorio anche attraverso
strumenti contemporanei di comunicazione. I numeri registrati
rappresentano un segnale chiaro dell’interesse e dell’affetto della
comunità.»
Sempre secondo Cutrona, è proprio la partecipazione attiva, il
gesto di vestirsi in maschera, a rendere viva la festa. «Vestirsi in
maschera non è undettaglio folcloristico. È il cuore stesso del
Carnevale. È il momento in cui ciascuno smette di essere
spettatore e diventa parte attiva della festa. È così che la
tradizione continua a vivere: attraverso chi la interpreta, non
solo attraverso chi la guarda.»
L’iniziativa della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli ha
dunque contribuito a rafforzare l’immagine del Carnevale Melillese
comeevento capace di unire piazza e rete, tradizione e linguaggi
digitali, partecipazione popolare e promozione territoriale.
Unrisultato che consolida il percorso di crescita della
manifestazione e conferma la centralità del Carnevale quale
momentodicoesione, identità e valorizzazione culturale per Melilli
e l’intero comprensorio.
