Le segnalazioni di residenti e commercianti confermano un disagio crescente nel quartiere della Borgata, dove episodi di violenza, degrado e peggioramento della qualità della vita richiedono interventi immediati e coordinati. Per il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, l’Amministrazione ha sottovalutato una situazione che non riguarda solo una parte della città, ma molte aree periferiche lasciate senza adeguata attenzione mentre si privilegiano inaugurazioni e passerelle.
I consiglieri sottolineano che la sicurezza non può essere affidata esclusivamente a misure repressive: servono politiche sociali, sostegno alle famiglie, opportunità per i giovani, interventi educativi e una rigenerazione urbana capace di restituire dignità agli spazi pubblici. Accanto a controlli più frequenti e presidi costanti, occorre una presenza istituzionale continua e servizi che rispondano ai bisogni reali della comunità. Tra le proposte, anche la delocalizzazione di alcuni eventi per ridurre la pressione su Ortigia e valorizzare la Borgata.
Il PD chiede la convocazione urgente degli organismi competenti per definire un piano straordinario di intervento, rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e attivare controlli mirati nelle zone più critiche. Il gruppo invita inoltre il Comune a dotarsi di strumenti regolamentari per affrontare le problematiche del quartiere, valutando anche norme specifiche per l’installazione dei distributori automatici H24 nelle aree più esposte al degrado.
Decisivo, infine, un intervento sul decoro urbano: regole chiare per l’uso degli spazi pubblici, la pulizia, il conferimento dei rifiuti e il contrasto all’abbandono di materiali, elementi che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza.
“La Borgata non ha bisogno solo di più controlli, ma di più regole, più cura e più politiche sociali”, affermano i consiglieri Angelo Greco, Massimo Milazzo e Sara Zappulla. “La sicurezza è un diritto e il rispetto delle regole un pilastro della vita democratica. Continueremo a sollecitare le istituzioni affinché si intervenga senza ulteriori ritardi”.
