Prosegue nella zona industriale siracusana e nelle aziende della provincia la “Pasqua dei lavoratori”, il percorso promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro. Dodici celebrazioni nei luoghi di lavoro, da Francofonte a Carlentini, da Palazzolo Acreide a Sortino, per portare un messaggio di vicinanza, fede e responsabilità sociale.
L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha incontrato centinaia di lavoratori, consegnando parole chiave che accompagnano questo cammino: gioia, fede, verità, giustizia e speranza. Un invito a vivere la Pasqua anche dentro la quotidianità professionale, costruendo dialogo, cooperazione e relazioni autentiche.
Don Claudio Magro, direttore dell’Ufficio diocesano, ha ringraziato aziende e dipendenti per l’accoglienza, ricordando come il lavoro sia misura del bene comune e come la formazione umana e tecnica resti un pilastro per il futuro delle comunità.
Tra le tappe più recenti, la messa al mulino San Paolo di Palazzolo Acreide, concelebrata insieme a diversi sacerdoti della diocesi. L’arcivescovo ha richiamato l’importanza di testimoniare il Vangelo anche nell’ambiente lavorativo, alimentando preghiera, pace e rispetto reciproco.
Celebrazioni anche alla Fmg srl, dove Lomanto ha esortato a incarnare l’amore gratuito di Cristo nella “famiglia aziendale”, e all’azienda Colleroni, dove ha proposto la figura di San Giuseppe come modello di dedizione e custodia. Nella solennità del santo, l’arcivescovo ha presieduto la messa alla Sasol di Augusta, invitando a coltivare purezza di spirito e relazioni profonde.
A Francofonte, nella Plast Project, ha consegnato tre parole simbolo: gioia, fede e cammino. Gioia come apertura ai tempi nuovi, fede come spazio all’azione di Dio, cammino come direzione verso una speranza condivisa, nella famiglia e nella comunità.
Un itinerario che unisce spiritualità e mondo del lavoro, con l’obiettivo di sostenere dignità, relazioni e bene comune nel cuore produttivo della provincia.
