Ieri sera a Caltagirone si è tenuta una fondamentale riunione che ha visto la partecipazione di tutti i presidi, sia quelli già operativi sia quelli in fase di attivazione. Per la prima volta, la mobilitazione parla con un’unica voce coesa per coordinare le prossime azioni sul territorio siciliano.
Attualmente la protesta prosegue ad oltranza e vede presidi attivi in diverse località chiave: Sferro, Caltagirone, Ramacca, Niscemi e Gela a cui si aggiungono da oggi i presidi di Vittoria, posizionato davanti al mercato ortofrutticolo, e Canicattì, all’ingresso della città.
Siamo in attesa delle autorizzazioni necessarie per le prossime manifestazioni programmate.
Nello specifico, per la giornata di mercoledì è previsto lo spostamento del presidio di Sferro con circa 50 trattori diretto verso la Prefettura di Catania, con un corteo che passerà nei pressi dell’aeroporto, del porto e della stazione ferroviaria.
Contestualmente, per quanto riguarda il presidio della raffineria Sonatrach a Melilli, si attende il via libera per un eventuale nuovo blocco con rallentamento dei mezzi della durata di 24 ore, le cui modalità operative sono in via di definizione. Restiamo inoltre in attesa degli esiti dell’incontro fissato per domani tra il Ministro e i rappresentanti degli autotrasportatori.
Ci teniamo a ribadire con fermezza la nostra linea: non è nostra intenzione bloccare totalmente le attività né metterci contro la cittadinanza. La battaglia che stiamo portando avanti per la tutela del settore agricolo riguarda da vicino il futuro e il bene di tutta la comunità.
