Il Siracusa esce sconfitto anche dalla trasferta contro la Casertana, incassando l’ennesimo 1-0 che pesa come un macigno. A decidere il match è un rigore contestato al 76′, trasformato da Bentivegna dopo un check arbitrale controverso. Eppure, nel primo tempo gli azzurri avevano mostrato segnali incoraggianti: Molina sfiora il gol in rovesciata, Valente va vicino al vantaggio, e Farroni tiene a galla la squadra con interventi decisivi.
Nella ripresa, però, la squadra di Turati cala di intensità e lucidità, lasciando spazio al ritorno dei padroni di casa. Non basta il forcing finale, né i numerosi cambi per dare nuova linfa: il Siracusa non riesce a trovare il pari e resta inchiodato all’ultimo posto.
Numeri impietosi: 9 sconfitte in 10 gare, appena 3 punti conquistati, 4 gol fatti e 17 subiti. La salvezza, obiettivo dichiarato a inizio stagione, appare sempre più lontana. Non solo per la classifica, ma per la mancanza di concretezza, compattezza e fiducia.
Sugli spalti, anche una rappresentanza di tifosi siracusani, testimoni di una prestazione generosa ma ancora una volta insufficiente.
