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Siracusa abbraccia Santa Lucia: fede, tradizione e comunità

DiTelecittanews.it

Dic 14, 2025

Dopo giorni di intensi preparativi, piazza Duomo si è trasformata nel cuore pulsante della città per accogliere migliaia di fedeli e visitatori nell’atteso abbraccio con la patrona Santa Lucia. La giornata si è aperta alle 8 con la Santa Messa presieduta da monsignor Salvatore Marino, parroco della Cattedrale, e alle 10:30 con la celebrazione eucaristica guidata dal cardinale Baldassare Reina, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Alle 15:30, il momento più solenne: l’uscita del simulacro dalla Cattedrale. A causa delle impalcature sulla facciata, la prima sosta non si è svolta sul sagrato ma subito dopo la scalinata, dove l’arcivescovo Francesco Lomanto ha rivolto il suo discorso alla città dal balcone. Da lì, la processione ha preso vita lungo un percorso carico di emozione e devozione: via Picherali, Passeggio Aretusa, l’omaggio ai Caduti in mare a Porta Marina, quindi via Savoia e largo XXV Luglio fino a corso Umberto, tra due ali di folla.

Il fercolo ha proseguito lungo viale Regina Margherita, accolto dal canto del coro del Corbino in largo Gilippo, e ha vissuto la novità assoluta del 2025: il passaggio in via Agatocle con una breve sosta presso l’oratorio di via degli Orti, luogo legato al miracolo del quadretto di Maria. In serata, l’ultimo tratto su via Piave e via Ragusa ha condotto il simulacro fino a piazza Santa Lucia, dove resterà fino al 20 dicembre. Il santuario al Sepolcro sarà aperto ogni giorno dalle 7 alle 23, fino all’Ottava.

Per agevolare gli spostamenti, l’assessorato alla Mobilità e Trasporti ha predisposto navette gratuite dai parcheggi di via Elorina e Von Platen, attive dalle 14:00 fino alle 02:00, con corse frequenti e collegamenti anche con Ortigia. Sul fronte della sicurezza, un piano straordinario di Protezione Civile ha visto impegnati oltre 100 volontari lungo il percorso, tre postazioni ambulanza, tre defibrillatori e una centrale operativa mobile in piazza Euripide.

La città, ancora una volta, si è ritrovata unita sotto lo stesso cielo: tra luci, ricordi d’infanzia, incontri casuali e la forza di una tradizione che attraversa i secoli. Santa Lucia, per Siracusa, non è soltanto fede e festa: è casa, identità, storia e senso di comunità. Un sentimento che si riassume nell’acclamazione popolare “Sarausana jé!”, simbolo di un legame indissolubile tra la Patrona e la sua gente.

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