Con un approccio operativo e riservato, Chiara Armenia, nuovo Prefetto di Siracusa, ha fatto il suo debutto ufficiale questa settimana, delineando con chiarezza le priorità del suo mandato: prevenzione, comunicazione efficace e coesione istituzionale. Proveniente da Caltanissetta, Armenia è stata trasferita in tempi rapidissimi, ma ha già preso in mano le redini di un territorio segnato da criticità ambientali e industriali, come dimostra il recente incendio all’impianto di stoccaggio rifiuti Ecomac.
Durante una riunione operativa con sindaci, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, ARPA, ASP e Protezione Civile, Armenia ha chiesto di calendarizzare controlli costanti su 17 impianti industriali della provincia, con particolare attenzione alla sicurezza antincendio e ai luoghi di lavoro. “L’obiettivo è evitare che si ripeta un caso Ecomac”, ha dichiarato.
Per migliorare la gestione delle emergenze, Armenia ha proposto un modello di comunicazione condiviso, che sfrutti le tecnologie digitali. Tra le prime azioni concrete, la creazione di un gruppo WhatsApp con tutti i sindaci della provincia, per trasmettere in tempo reale le informazioni ufficiali della Prefettura. “La comunicazione deve essere immediata, efficace e senza generare panico”, ha sottolineato.
Nel suo primo incontro con la stampa, Armenia ha ribadito il valore della stampa come pilastro della democrazia e ha definito il suo ruolo come servizio alla comunità, non esercizio di potere. “Un Prefetto deve immedesimarsi nel territorio che rappresenta, in sinergia con tutti gli enti”, ha affermato, citando i suoi predecessori Giovanni Signer e Giusy Scaduto.
La nuova Prefetta ha posto l’accento su coesione istituzionale e responsabilità condivisa: “Da soli si può camminare, forse anche correre, ma insieme si può volare”. Ha inoltre invitato i cittadini a fare la propria parte, anche piccola, per contribuire al bene comune.
Con queste premesse, Chiara Armenia si prepara ad affrontare le sfide di Siracusa con determinazione, pragmatismo e spirito di servizio, puntando a costruire una rete di risposta pronta e coordinata per tutelare la salute pubblica e la sicurezza del territorio.
