Il Comitato del Siracusa Pride interviene dopo i giorni di polemica seguiti alla scelta di Heather Parisi come testimonial della manifestazione, rivendicando un percorso fondato su trasparenza, ascolto e rispetto.
La decisione di non rispondere nell’immediato alle critiche è stata, spiegano, una scelta consapevole: prima era necessario elaborare la “valanga di odio” e gli attacchi personali che hanno colpito il Comitato e le persone che lo compongono. Un silenzio motivato dal desiderio di non alimentare ulteriormente tensioni e di recuperare la serenità indispensabile per un confronto equilibrato.
Nonostante il clima esterno, il lavoro non si è mai fermato. Riunioni, scelte e organizzazione sono proseguiti con impegno e spirito di servizio, grazie a volontari che mettono a disposizione tempo e competenze per costruire un Pride capace di rappresentare l’intera comunità LGBTQIA+.
Il messaggio diffuso da Parisi ha contribuito a chiarire le posizioni che avevano acceso il dibattito, confermando che il confronto diretto resta lo strumento più efficace per superare incomprensioni e giudizi affrettati. Le decisioni, ribadisce il Comitato, sono maturate esclusivamente nell’interesse della manifestazione, senza retroscena o accordi riservati.
Criticata invece la scelta di Agedo Siracusa e Stonewall — associazioni non più aderenti al Comitato — di diffondere una presa di posizione pubblica anziché affrontare la discussione nella plenaria, luogo naturale del dialogo. Una modalità che, secondo il Comitato, ha alimentato tensioni e dato all’esterno l’immagine di una contrapposizione evitabile.
Il Siracusa Pride, ricordano, promuove la cultura della non violenza: non solo quella fisica, ma anche quella verbale, fatta di toni esasperati e attacchi personali. Le differenze di opinione sono parte di ogni percorso democratico, ma devono essere affrontate con rispetto, ascolto e confronto.
Da questa vicenda emerge una certezza: quando ci si concede il tempo di dialogare, molte incomprensioni si risolvono. È questo lo spirito che continuerà a guidare il Comitato, impegnato a lavorare con trasparenza e responsabilità per una manifestazione che appartiene a tutta la comunità e che ha nella capacità di unire la sua forza più grande.
