Sono tornati a mobilitarsi dalla scorsa mezzanotte gli agricoltori e gli allevatori della provincia di Siracusa, che hanno avviato un presidio di protesta lungo le principali arterie del territorio per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che attraversa il comparto agricolo e zootecnico.
La manifestazione, organizzata in accordo con le forze dell’ordine, proseguirà fino alle 17 di domani. A fare il punto della situazione sono i promotori dell’iniziativa, che parlano di una partecipazione crescente: presenti circa 300 persone, una trentina di autobotti, trattori, mezzi pesanti e numerosi cittadini che continuano a unirsi alla protesta.

«Siamo stanchi ma soddisfatti per l’operazione che stiamo portando avanti», spiegano gli organizzatori, evidenziando come il presidio si svolga attraverso un rallentamento controllato della circolazione. I camion vengono infatti fatti transitare in entrata e in uscita con cadenza di uno ogni quindici minuti, per garantire la sicurezza e limitare i disagi.
Al centro della protesta c’è soprattutto l’aumento del costo del carburante, ritenuto insostenibile non solo per il settore agricolo ma anche per le famiglie. «Se il Governo vuole sbloccare la questione, serve subito uno sgravio fiscale. Non comprendiamo questi aumenti sproporzionati. Noi non possiamo aumentare in modo esagerato il prezzo dei nostri prodotti per compensare i rincari», sottolineano i manifestanti.

I partecipanti attendono inoltre il confronto con le istituzioni locali. Tra i primi a raggiungere il presidio è stato il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, che ha annunciato di voler riferire ai presenti l’esito del dialogo avuto con l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino.
Secondo il primo cittadino, le difficoltà del settore sono evidenti e rischiano di avere ripercussioni dirette anche sui consumatori, con possibili conseguenze sulla disponibilità dei prodotti sugli scaffali. Intanto la protesta continua, nella speranza che dalle interlocuzioni con Governo e Regione possano arrivare risposte concrete alle richieste del comparto.
