Il Siracusa risponde nel modo più forte possibile alla settimana più buia della stagione. Dopo i 6 punti di penalizzazione e l’inibizione di sei mesi al presidente Ricci, gli azzurri travolgono la Casertana con un 4-0 che vale tre punti d’oro e, soprattutto, una dichiarazione d’identità: questa squadra è viva.
La partita è un manifesto di orgoglio. Limonelli apre il match nel finale di primo tempo e raddoppia a inizio ripresa con un destro sotto l’incrocio. Valente entra e segna dopo sessanta secondi, Di Paolo chiude il poker al 76’. Numeri che parlano da soli: sedici tiri totali, otto nello specchio, 57% di possesso palla. Una gara dominata, contro un avversario tutt’altro che semplice.
Sugli spalti, però, il clima resta teso. La Curva Anna espone striscioni polemici contro il presidente Ricci, accostato a Pinocchio per le promesse non mantenute. La frattura con la tifoseria è evidente, ma la squadra riesce a isolarsi dal caos e a trasformare la rabbia in energia.
Marco Turati guida un gruppo che non ha perso la bussola nella tempesta. La reazione è feroce, di cuore e attributi, proprio quando molti si aspettavano un Siracusa rassegnato. L’ovazione del De Simone al momento dell’uscita di Di Paolo è l’immagine più limpida di una squadra che non vuole arrendersi.
